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G.Pasquino - E. Vitale - M.Bresso FEDERALISMO: istruzioni per l'uso
Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte e Gianfranco Pasquino, Professore di Scienza Politica all’Università di Bologna sono stati gli ospiti della rassegna di incontri “Lezioni di Politica, giovedì 17 dicembre 2009 a Chivasso presso la sala consiliare di Palazzo Santa Chiara. La serata, promossa in collaborazione con il Centro di documentazione “Paolo Otelli” e il Circolo Acli “Carlo Cazzari” ha visto un incontro-dibattito dal titolo: “Federalismo, istruzioni per l’uso” Federalismo è una parola magica, che suscita tante attese: ma che cos’è e cosa sarà veramente nella nostra vita quotidiana? L’incontro è stato condotto da Ermanno Vitale, docente dell’Università della Valle d’Aosta.
Un saggio sul federalismo di G. Pasquino

pubblico della serata del 17/12/2009 con la Bresso e Pasquino

Gianfranco PASQUINO Nato nel 1942, torinese, laureatosi con Norberto Bobbio a Torino e specializzatosi con Giovanni Sartori a Firenze, è dal 1975 professore ordinario di Scienza politica nell'Università di Bologna.
Insegna anche al Bologna Center della Johns Hopkins University. Ha insegnato ed in insegna in numerose università europee e nordamericane.
Dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 1996 è stato Senatore per la Sinistra Indipendente e per i Progressisti.
A lungo editorialista per “Il Sole 24 Ore” e “l’Unità”, attualmente collabora con l'Agenzia Giornali Locali (agenzia di stampa delle testate locali del Gruppo Editoriale l’Espresso), con “Il Corriere di Bologna” e con “Il Fatto Quotidiano”. È regolarmente ospite della trasmissione radiofonica di Radio 1Zapping e spesso della trasmissione televisiva Omnibus de La7.
Nei suoi studi ha spesso affrontato i temi politici del momento. Solo tre esempi fra i tanti possibili.
In Restituire lo scettro al principe. Proposte di riforme istituzionali (1985) propose l’adozione di un sistema elettorale teso a conciliare rappresentatività e governabilità. Considerata una camera dei deputati di 500 membri, nel primo turno vengono eletti in modo sostanzialmente proporzionale 400 deputati; nel secondo turno si assegnano 75 seggi alla coalizione o al partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti e i restanti 25 seggi alla coalizione o partito secondo classificato.
In Mandato popolare e governo (1995) ha sostenuto il modello della “democrazia maggioritaria”, nella quale la coalizione che ha vinto le elezioni si mantiene compatta fino al termine della legislatura. Non sono dunque ammessi i cosiddetti “ribaltoni”, nei quali un partito della coalizione di maggioranza abbandona il governo e ne forma un altro assieme alla minoranza (come fece la Lega nel 1994). Se il governo cade per la defezione di uno dei partiti che lo sostengono, lo spirito della democrazia maggioritaria esige che si torni alle urne.
In Strumenti della democrazia (2007) e in molti altri interventi si esprime a favore delle elezioni primarie, perché esse suscitano interesse per la politica, stimolano la produzione e la circolazione di informazioni politiche, accendono la partecipazione politica, infine, attribuiscono “maggior potere all’elettore”.
In tutte e tre le circostanze le proposte e le argomentazioni di Pasquino mirano appunto a quest’ultimo e fondamentale obiettivo: attribuire “più potere all’elettore”.

Alcune pubblicazioni

-Co-curatore di Una splendida cinquantenne. La Quinta Repubblica francese, Bologna, Il Mulino, gennaio 2010.
-Curatore de Il partito democratico. Elezione del segretario, organizzazione e potere, Bologna, Bononia University Press 2009
- Le istituzioni di Arlecchino, Napoli, ScriptaWeb 2009 (6a ed. in progress, anche on line: www.scriptaweb.it)

- Co-curatore de Le primarie comunali in Italia, Bologna, Il Mulino 2009
- Prima lezione di scienza politica, Roma-Bari, Laterza 2008
- Curatore di Strumenti della democrazia, Bologna, Il Mulino 2007
- (con Riccardo Pelizzo) Parlamenti democratici, Bologna, Il Mulino 2006
- Sistemi elettorali , Bologna, il Mulino 2006
- Curatore di Capi di governo, Bologna, Il Mulino, 2005
- Nuovo corso di scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2004 e 2009
- Condirettore (con N. Bobbio e N. Matteucci), Il Dizionario di Politica, Torino, UTET, 2004 (3a ed. riveduta e aggiornata)
- Sistemi politici comparati, Bologna, Bononia University Press, 2003 e 2004 (tradotto in spagnolo e in portoghese)
-La transizione a parole, Bologna, Il Mulino, 2000.
Il sistema politico italiano, Bologna, Bononia University Press, 2002.
- Mandato popolare e governo, Bologna, Il Mulino 1995
- Restituire lo scettro al principe, Proposte di riforme istituzionali, Roma-Bari, Laterza, 1995

Mercedes BRESSO Nata a Sanremo il 12 luglio 1944, oggi vive a Torino ed è sposata con Claude Raffestin, geografo ed esperto di Ecologia umana e Scienze del paesaggio.

Eletta nelle consultazioni regionali del 3-4 aprile 2005, lista regionale L'Unione per Bresso è Presidente della Regione Piemonte con delega alle politiche istituzionali, relazioni internazionali, coordinamento delle politiche comunitarie, cooperazione internazionale e politiche per la pace, comunicazione, coordinamento ed indirizzo degli enti strumentali, delle agenzie e delle società partecipate, coordinamento Olimpiadi.

È membro dell'Ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni dell'Unione Europea, il Parlamentino dei poteri locali Europei.
Nell'ambito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, è Coordinatrice della Commissione Affari Internazionali e Comunitari ed è presidente dell'Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e Regioni d'Europa - AICCRE.

Iscritta ai Democratici di Sinistra e membro della Direzione nazionale, ha aderito al P.D..
Dal giugno 2004 è stata Parlamentare Europeo ed è stata Presidente del Comitato Piemontese per la Costituzione Europea.
Dal 1995 al 2004 è stata Presidente della Provincia di Torino e Presidente dell'Unione delle Province Piemontesi.
Dal 1985 al 1995 è stata Consigliere regionale, eletta indipendente e dal 1994/95 Assessore regionale alla pianificazione territoriale, ai parchi e alle risorse idriche.
Il 2 giugno 1996 è stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di onorificenza di “Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.

In ambito internazionale ha ricoperto la carica di Presidente Fondatore della F.M.C.U. (Federazione Mondiale Città Unite); Presidente della CAFI (Conferenza Transfrontaliera delle Province e Dipartimenti delle Alpi Occidentali); Presidente della rete METREX (Rete delle Aree Metropolitane europee), Professore di istituzioni di economia, presso il Politecnico di Torino, ha insegnato a Pavia, Udine e all'Università di Torino. Esperta di economia dell'ambiente, ha insegnato questa disciplina in numerose Università e corsi in Italia e all'estero.

È autrice di numerosi articoli e pubblicazioni a carattere scientifico, libri e saggi tra cui "Per un'economia ecologica" e "Pensiero economico e ambiente" e si è anche occupata di economia agraria e di economia del turismo.
Per il suo impegno in campo ambientale nel 1995 è stata insignita del premio "Airone d'oro".

Nel tempo libero, è appassionata di letteratura, musica e arte. Ama moltissimo il nuoto e le passeggiate in montagna e nei boschi.

libri e saggi:
  • Il bilancio e le politiche strutturali della CEE (con altri autori), Le Monnier, Firenze, 1979;
  • Pensiero economico e ambiente, Loescher, Torino, 1982;
  • Valutazione Ambientale e processi di decisione, con G Gamba e A. Zeppetella, Roma, 1992;
  • Ambiente e attività produttive, 1992, Milano, Franco Angeli;
  • Per un'economia ecologica, NIS, Roma, 1993.
    Economia ecologica, ISBN 88-16-43102-4, Jaca Book, 1997